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Dijòus, 12.7.2018 08h37 La Rafanhauda blòg

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1. Bounjour! L’ei uno biano que te veiou p’aure! Coumme la vai?/bunju: léi yn(o) biano k(e) at veiu pore! kum(me) la vèi?/IT Buongiorno! È molto tempo che non ti vedo più! Come va?2. Pas gaire. A l’ai agut la fiouro per uno semano. E tu?/pa ghèire. A l’èi agy la fiuro per yn(o) semano. E ty?/IT Non molto. Ho avuto la febbre per una settimana. E tu?3. La vai, la vai. A l’ai un cuchoun de travalh. D’aicí a un pauc vau a la vinho a groupar. Me deiplai per ta fiouro./la vèi, la vèi. A l’èi yn kysciun de travagl. Dissinpau vau a la vigno a grupa: Am deiplèi per ta fiuro/ IT Va, va. Ho un mucchio di lavoro. Tra poco vado alla vigna a legare. Mi dispiace per la tua febbre.4. L’itou jo melh!/litu jo megl/IT Sto già meglio!5. Alouro nous veiem! Bouno journaa!/aluro nu vion! Bun(o) jurnaa!/IT Allora ci vediamo! Buona giornata!6. Mai a tu! E boun travalh!/mèi a ty! E bun travagl!/IT Anche a te! E buon lavoro!AvvertenzeNel dialogo, ogni frase nell’occitano-alpino di Chiomonte è seguita dalla trascrizione di come si pronuncia (tra barre oblique) e dalla traduzione in italiano. Per la trascrizione della pronuncia della frase abbiamo optato non per metodi scientifici (che tanto sarebbero precisi quanto necessiterebbero di spiegazioni ulteriori) bensì per la trascrizione della frase occitana come se fosse stata scritta in italiano (per due suoni non presenti in italiano, ossia la u francese di lune e la j francese di jambon, abbiamo utilizzato rispettivamente i simboli /y/ e /j/). La sillaba su cui cade l’accento tonico è stata, in tale trascrizione, sottolineata. Tra parentesi tonde invece si trovano parti della parola che, nel discorso veloce, si tende a non pronunciare.Frase 1- Bounjour è il saluto che può essere utilizzato di mattina e di primo pomeriggio quando ci si incontra. Nel pomeriggio tardo si può utilizzare invece bounvepre ossia ‘buonasera’.- Biano è un termine che viene utilizzato in espressioni quali l’ei uno biano o l’ei uno grando biano per indicare una quantità di tempo notevole.- Veiou è la prima persona singolare dell’indicativo del verbo veire‘vedere’. Omettendo i pronomi tonici e clitici, l’indicativo presente si coniuga così: veiou, veies (pronunciare /veie/), vei, veiem(pronunciare /vion/), veietz (-tz finale è muta), veioun. Possiamo già subito rimarcare che la desinenza di prima persona plurale -em (corrispondente all’italiano -amo di vediamo), in questo come in altri verbi, si legge /on/ (es. nous parlem /nu parlon/ ‘noi parliamo’, nous chantem/nu scianton/ ‘noi cantiamo’).- P’aure (leggere /pore/) è una forma negativa che significa ‘non più’.- La vai: davanti ai verbi impersonali (ossia quei verbi che non hanno un soggetto grammaticale e che si trovano coniugati alla terza persona singolare), nell’occitano-alpino di Chiomonte è sempre necessario anteporvi la. Oltre a la vai ossia ‘va’, possiamo pensare a verbi come la plau ‘piove’, la chei neio ‘nevica’, la vento ‘bisogna’.Frase 2- Agut è il participio passato maschile del verbo agueir ‘avere’. La -t finale non va pronunciata. Per rendere comprensibile la forma scritta (permettendo di distinguere il maschile dal femminile e il singolare dal plurale) si rende necessario scrivere delle consonanti – che tra l’altro in passato erano pronunciate – anche se oggi colui che parla l’occitano-alpino di Chiomonte (come tutte le altre varietà occitano-alpine) non le pronuncia più. Si pensi al francese dove, ad esempio, le -s finali che indicano il plurale come tante altre consonanti finali non si pronunciano. Frase 3- D’aicí a un pauc letteralmente significherebbe ‘da qui a un poco’ (per espressioni di tempo).- Vau è la prima persona dell’indicativo presente del verbo irregolare anar‘andare’. Così si coniuga: vau, vas /va:/, vai /vèi/, anim /anin/, anatz /anà/, van.Frase 4- L’itouè la prima persona singolare dell’indicativo presente di l’itar, ossia ‘stare’. Si tratta di un verbo molto utilizzato a Chiomonte. Lo coniughiamo qui di seguito: l’itou, l’ites /lite/, l’ito, l’item /liton/, l’itetz /lità/, l’itoun.Frase 6- Tu, già trovato nella seconda frase, è un pronome personale soggetto. Ecco la sequenza con relativa traduzione in italiano: mi ‘io’, tu ‘tu’, iel ‘egli’, ielli ‘ella’, nousautri‘noi’, vousautri ‘voi’, iellouns /iellun/ ‘essi’, ielles /ielle/ ‘esse’.

Anar al blòg


Dijòus, 12.7.2018 08h37 Renaissença Occitana

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1. Bounjour! L’ei uno biano que te veiou p’aure! Coumme la vai?/bunju: léi yn(o) biano k(e) at veiu pore! kum(me) la vèi?/IT Buongiorno! È molto tempo che non ti vedo più! Come va?2. Pas gaire. A l’ai agut la fiouro per uno semano. E tu?/pa ghèire. A l’èi agy la fiuro per yn(o) semano. E ty?/IT Non molto. Ho avuto la febbre per una settimana. E tu?3. La vai, la vai. A l’ai un cuchoun de travalh. D’aicí a un pauc vau a la vinho a groupar. Me deiplai per ta fiouro./la vèi, la vèi. A l’èi yn kysciun de travagl. Dissinpau vau a la vigno a grupa: Am deiplèi per ta fiuro/ IT Va, va. Ho un mucchio di lavoro. Tra poco vado alla vigna a legare. Mi dispiace per la tua febbre.4. L’itou jo melh!/litu jo megl/IT Sto già meglio!5. Alouro nous veiem! Bouno journaa!/aluro nu vion! Bun(o) jurnaa!/IT Allora ci vediamo! Buona giornata!6. Mai a tu! E boun travalh!/mèi a ty! E bun travagl!/IT Anche a te! E buon lavoro!AvvertenzeNel dialogo, ogni frase nell’occitano-alpino di Chiomonte è seguita dalla trascrizione di come si pronuncia (tra barre oblique) e dalla traduzione in italiano. Per la trascrizione della pronuncia della frase abbiamo optato non per metodi scientifici (che tanto sarebbero precisi quanto necessiterebbero di spiegazioni ulteriori) bensì per la trascrizione della frase occitana come se fosse stata scritta in italiano (per due suoni non presenti in italiano, ossia la u francese di lune e la j francese di jambon, abbiamo utilizzato rispettivamente i simboli /y/ e /j/). La sillaba su cui cade l’accento tonico è stata, in tale trascrizione, sottolineata. Tra parentesi tonde invece si trovano parti della parola che, nel discorso veloce, si tende a non pronunciare.Frase 1- Bounjour è il saluto che può essere utilizzato di mattina e di primo pomeriggio quando ci si incontra. Nel pomeriggio tardo si può utilizzare invece bounvepre ossia ‘buonasera’.- Biano è un termine che viene utilizzato in espressioni quali l’ei uno biano o l’ei uno grando biano per indicare una quantità di tempo notevole.- Veiou è la prima persona singolare dell’indicativo del verbo veire‘vedere’. Omettendo i pronomi tonici e clitici, l’indicativo presente si coniuga così: veiou, veies (pronunciare /veie/), vei, veiem(pronunciare /vion/), veietz (-tz finale è muta), veioun. Possiamo già subito rimarcare che la desinenza di prima persona plurale -em (corrispondente all’italiano -amo di vediamo), in questo come in altri verbi, si legge /on/ (es. nous parlem /nu parlon/ ‘noi parliamo’, nous chantem/nu scianton/ ‘noi cantiamo’).- P’aure (leggere /pore/) è una forma negativa che significa ‘non più’.- La vai: davanti ai verbi impersonali (ossia quei verbi che non hanno un soggetto grammaticale e che si trovano coniugati alla terza persona singolare), nell’occitano-alpino di Chiomonte è sempre necessario anteporvi la. Oltre a la vai ossia ‘va’, possiamo pensare a verbi come la plau ‘piove’, la chei neio ‘nevica’, la vento ‘bisogna’.Frase 2- Agut è il participio passato maschile del verbo agueir ‘avere’. La -t finale non va pronunciata. Per rendere comprensibile la forma scritta (permettendo di distinguere il maschile dal femminile e il singolare dal plurale) si rende necessario scrivere delle consonanti – che tra l’altro in passato erano pronunciate – anche se oggi colui che parla l’occitano-alpino di Chiomonte (come tutte le altre varietà occitano-alpine) non le pronuncia più. Si pensi al francese dove, ad esempio, le -s finali che indicano il plurale come tante altre consonanti finali non si pronunciano. Frase 3- D’aicí a un pauc letteralmente significherebbe ‘da qui a un poco’ (per espressioni di tempo).- Vau è la prima persona dell’indicativo presente del verbo irregolare anar‘andare’. Così si coniuga: vau, vas /va:/, vai /vèi/, anim /anin/, anatz /anà/, van.Frase 4- L’itouè la prima persona singolare dell’indicativo presente di l’itar, ossia ‘stare’. Si tratta di un verbo molto utilizzato a Chiomonte. Lo coniughiamo qui di seguito: l’itou, l’ites /lite/, l’ito, l’item /liton/, l’itetz /lità/, l’itoun.Frase 6- Tu, già trovato nella seconda frase, è un pronome personale soggetto. Ecco la sequenza con relativa traduzione in italiano: mi ‘io’, tu ‘tu’, iel ‘egli’, ielli ‘ella’, nousautri‘noi’, vousautri ‘voi’, iellouns /iellun/ ‘essi’, ielles /ielle/ ‘esse’.

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